sabato 30 maggio 2020

DECRETO RILANCIO: LOCAZIONI E CREDITO D'IMPOSTA


DECRETO RILANCIO
LOCAZIONI E CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili non abitativi, già previsto per determinate categorie e limitatamente al mese di marzo 2020 dall’art.65 DL 18/2020, con l’art. 28 del Decreto Rilancio viene esteso ai mesi di aprile e maggio 2020
Nella nuova versione il credito d’imposta:
  1. spetta per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020;
  2. può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente;
  3. si riferisce al canone di locazione, di leasing o di concessione dell’immobile, di tutti gli immobili ad uso non abitativo;
  4. è pari al 60% del canone mensile, effettivamente pagato nel periodo d’imposta 2020;
  5. non è collegato all’esercizio di una specifica attività per cui spetta anche per le attività che sono rimaste aperte.

Il credito d’imposta spetta inoltre:
  • per i contratti di servizi a prestazioni complesse e di affitto d’azienda purchè comprensivi di almeno un immobile non abitativo. In tal caso il credito d’imposta è pari al 30% del canone complessivo;
  • per le strutture alberghiere ed agrituristiche indipendentemente dal volume d’affari del precedente anno;
  • agli enti non commerciali, compresi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti in riferimento al canone dell’immobile destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascun mese e per i conduttori esercenti attività economica il credito spetta a condizione che, nel mese di riferimento per il quale viene utilizzato ci sia stata una diminuzione di fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale il credito d’imposta spetta con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno.
Il credito non è cumulabile con il credito di cui all’art.65 DL 18/2020.
Le modalità di fruizione del credito, mediante la presentazione del mod. F24 in compensazione, sono alternativamente:
  • utilizzo diretto successivo all’avvenuto pagamento del canone;
  • utilizzo in sede di dichiarazione dei redditi.

Inoltre, in base all’art. 122 del DL 34/2020, il credito d’imposta può essere oggetto di cessione ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Tuttavia, in caso di cessione, la quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.
Un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate stabilirà le modalità attuative della cessione.
Infine il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.






lunedì 25 maggio 2020

DECRETO RILANCIO: L'ECOBONUS



DECRETO RILANCIO E L'ECOBONUS


L'art. 119 del Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020 tratta degli incentivi per l’efficientamento energetico (ecobonus maggiorato) ed altre fattispecie, con una detrazione maggiorata al 110% 
La norma introdotta dal Decreto prevede una detrazione “maggiorata” del 110% per i seguenti interventi:
  1. isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo Il massimale di spesa è pari ad euro 60.000 per unità;
  2. interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitari a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici. Il massimale di spesa è pari ad euro 30.000 per unità e si estende alle spese per la bonifica e smaltimento degli impianti sostituiti;
  3. interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici ovvero con impianti di microcogenerazione. Il massimale di spesa è pari ad euro 30.000 per unità e si estende alle spese per la bonifica e smaltimento degli impianti sostituiti;
  4. altri interventi di efficientamento energetico, individuati dall’art.14 dl 63/2013, eseguiti congiuntamente ad uno dei primi tre interventi;
  5. interventi di sisma-bonus di cui all’art.16 co. 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies DL 63/2013. 
Fruiscono della medesima detrazione i seguenti interventi purchè eseguiti congiuntamente ad uno dei precedenti interventi: 
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica per una spesa complessiva non superiore ad euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, In caso di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale;
  • installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati degli impianti solari fotovoltaici agevolati di cui al punto precedente per una spesa complessiva non superiore ad euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kW di capacità di accumulo del sistema di accumulo;
  • installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici. 
Le condizioni per poter accedere al bonus maggiorato sono:
  1. occorre assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio;
  2. ovvero il conseguimento della classe energetica più alta;
  3. da dimostrare attraverso il rilascio dell’attestato di prestazione energetica (APE):
  • da parte del tecnico abilitato
  • nella forma della dichiarazione asseverata. 
Possono fruire della detrazione i seguenti soggetti:
  1. persone fisiche che detengono gli immobili al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni in relazione agli interventi realizzati:
  •  sui condomini;
  • nelle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale anche se inserite in un condominio. 
Sono espressamente escluse le spese relative agli interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quelli adibiti ad abitazione principale.
  • istituti autonomi case popolari (Iacp) e soggetti aventi le stesse finalità per gli interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili posseduti ed assegnati in godimento ai propri soci. 
La detrazione è pari al 110 % delle spese sostenute:
  • dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021;
  • da ripartire in 5 quote annuali di pari importo. 
Occorre tuttavia tenere presente che la quota di credito non utilizzata nell’anno:
  • non può essere usufruita negli anni successivi per cui viene persa;
  • non può essere chiesta a rimborso. 
In luogo della detrazione i contribuenti possono optare per:
  • la cessione del credito;
  • l’applicazione dello sconto in fattura. 
In tal caso il contribuente dovrà richiedere anche:
  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti per la detrazione. Il visto di conformità è rilasciato dai soggetti abilitati (dottori commercialisti ecc.) previa sottoscrizione di apposita polizza
  • per i lavori relativi all’ecobonus, l’asseverazione da parte di un tecnico dei requisiti previsti e la congruità delle spese sostenute · per i lavori di sismabonus, l’asseverazione di un professionista sulla riduzione del rischio sismico e la congruità delle spese sostenute. 
Tali soggetti dovranno essere muniti di apposita polizza professionale con un massimale adeguato al numero di attestazioni o asseverazioni rilasciate. 
Il costo delle asseverazioni e attestazioni rientra tra le spese detraibili.







martedì 19 maggio 2020

LA FASE 2 A PARTIRE DAL 18 MAGGIO 2020



LA FASE 2 A PARTIRE DAL 18 MAGGIO 2020

Sabato 16 Maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato immediatamente in vigore il Decreto Legge n. 33/2020 recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, così delineando il quadro normativo nell'ambito del quale a partire dal 18 maggio e fino al 31 Luglio, con appositi successivi provvedimenti (DPCM e regionali) potranno esser disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.
Per quanto riguarda più in particolare gli spostamenti il Decreto prevede che, a partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa Regione non siano soggetti ad alcuna limitazione, salvo eventuali future misure limitative per specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica.
Al contrario, fino al 2 giugno 2020 compreso restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una Regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
Per quanto riguarda invece le attività economiche, produttive e sociali, secondo il Decreto, a partire dal 18 maggio, le stesse dovranno svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
La Conferenza delle Regioni e delle province autonome ha assunto il documento contenente le “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive”, che è stato richiamato nelle proprie premesse dal D.P.C.M. emanato il 17 Maggio scorso.
Nell'ambito normativo suddetto è intervenuto, per quanto riguarda in particolare il Piemonte, il D.P.G.R. del Piemonte n. 57 del 17 Maggio 2020 nel quale sono previste e ribadite le seguenti principali prescrizioni:

  • Sono consentiti gli spostamenti all'interno del territorio regionale;


  • Conseguentemente, non essendo previsto altrimenti nel Decreto regionale, resta fermo il divieto, fino al 2 giugno 2020 (previsto dal D.L. nazionale del 16 Maggio scorso) di effettuare spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una Regione diversa così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute;


  • I soggetti con febbre (maggiore di 37,5°) oppure con sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19 hanno l’obbligo di rimanere presso il proprio domicilio;


  • È obbligatorio l’uso di idonee protezioni delle vie respiratorie (mascherine) nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasposto ed in tutti i luoghi e le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza, salvo i soli casi esclusi (bambini sotto i 6 anni, disabili e/o portatori di patologie incompatibili con il loro uso);


  • Resta vietata ogni forma di assembramento in luoghi pubblici o privati

In conseguenza delle suddette previsioni, a partire dal 18 Maggio 2020:

  • È consentito potersi spostare per recarsi a visitare un immobile da acquistare o locare sito in Piemonte; non si rilevano nei provvedimenti delle limitazioni o delle distinzioni riferibili a visite di immobili vuoti o occupati, purché sempre nel rispetto delle dovute cautele;


  • Resta vietato spostarsi per effettuare tali visite al di fuori della propria Regione per i cittadini residenti e/o dimoranti in Piemonte, salvo che ciò dipenda da comprovate esigenze lavorative e/o da motivi di assoluta urgenza, che sarà necessario poter comprovare.


In ogni caso, nel corso di una visita presso un immobile, si rammenta che sarà necessario procedere nel pieno rispetto, da parte delle aziende, delle disposizioni del Protocollo condiviso sottoscritto il 24 Aprile scorso.
Si ricorda, infine, che il D.L. 33/20 dispone (art. 1 n. 16) che tutte le Regioni debbano monitorare “con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica” nei territori di propria competenza e che possano in conseguenza “introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive” rispetto a quelle del decreto-legge, per cui sarà utile e necessario verificare con frequenza le eventuali nuove disposizioni, anche regionali, di interesse.









giovedì 7 maggio 2020

POSSIBILITA' DI VISITARE IMMOBILI SOLO SE DISABITATI





POSSIBILITA' DI VISITARE IMMOBILI SOLO DISABITATI

In data 05/05/2020 è stata pubblicata nella pagina delle FAQ del Governo, sezione pubblici esercizi e attività commerciali, la risposta a un quesito specifico sulla possibilità per i clienti delle agenzie immobiliari di spostarsi per effettuare un sopralluogo presso un immobile.
Fermo restando il principio secondo il quale costituisce una ragione legittima di spostamento e quindi di necessità, recarsi presso gli uffici di una agenzia immobiliare, in quanto attività consentita, il Governo ha stabilito che le visite presso gli immobili potranno avere luogo solo quando questi siano disabitati.
Ricordiamo che l’interpretazione fornita dal Governo è da intendersi valida fino al 17 maggio 2020 e comunque fino all’emanazione di un nuovo Decreto.









lunedì 4 maggio 2020

NUOVA AUTO DICHIARAZIONE MAGGIO 2020



NUOVO MODELLO DI AUTO DICHIARAZIONE COVID-19


E' stato pubblicato il nuovo modulo di autocertificazione, valido dal 04 maggio 2020, da utilizzare per gli spostamenti e da esibire in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine. 
Ricordiamo che, in base al DPCM del 26 aprile 2020, "sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purche' venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, e' fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; e' in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".
Per scaricare il modulo in formato PDF editabile, cliccare QUI .




martedì 21 aprile 2020

DECRETO LIQUIDITA': LE PRINCIPALI NOVITA'



LE PRINCIPALI NOVITÀ CONTENUTE NEL DECRETO N. 23/2020 “LIQUIDITÀ” 

Il Decreto n. 23 dell’8.4.2020 denominato “Liquidità” prevede, oltre ad un allungamento di alcune proroghe dei versamenti fiscali, conseguenti al prolungarsi dell’emergenza da Covid-19, un pacchetto di misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CREDITO ALLE IMPRESE 
Le imprese potranno accedere ai finanziamenti bancari garantiti dal fondo centrale di garanzia PMI nel seguente modo:
  • per il finanziamento di importi non superiori ad euro 25.000,00 erogati a piccole e medie imprese oppure persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, la garanzia sarà pari al 100% della somma finanziata. A tal fine le imprese dovranno autocertificare che la propria attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19. Il finanziamento deve prevedere l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione, una durata non superiore a 72 mesi e un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione.
  • per il finanziamento di importi superiori ad euro 25.000,00 la garanzia sarà pari al 90% della somma finanziata. In ogni caso l’importo del finanziamento non può superare il maggiore dei seguenti elementi:
  1. 25% del fatturato annuo relativo al 2019, come risultante dal bilancio approvato, ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio;
  2. il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dall’ultimo bilancio, ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio. Qualora l’impresa abbia avviato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa;
  3. il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di PMI e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese di maggiori dimensioni con numero di dipendenti non superiore a 499. Tale fabbisogno è attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445.
Le richieste di finanziamento saranno veicolate dai singoli istituti di credito. 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI TRIBUTARI E CONTRIBUTIVI
Per i soggetti esercenti attività di impresa o arte o professione con sede in Italia con ricavi o compensi non superiori ad euro 50.000.000,00 nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 9.4.2020 (si tratta dei ricavi, desunti dal conto economico, relativi all’esercizio 2019 per i soggetti solari) sono sospesi i seguenti versamenti in autoliquidazione:
  • ritenute sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati comprese le addizionali,
  • IVA,
  • contributi previdenziali ed assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria
al verificarsi di una riduzione del fatturato di almeno il 33% rispetto al corrispondente mese dell’esercizio precedente con riferimento ai mesi di marzo ed aprile 2020.
La sospensione opera nel seguente modo:
  • riduzione del fatturato del mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019: sono sospesi i versamenti da effettuare nel mese di aprile 2020,
  • riduzione del fatturato del mese di aprile 2020 rispetto a aprile 2019: sono sospesi i versamenti da effettuare nel mese di maggio 2020.
La sospensione opera anche per i soggetti che hanno iniziato l’attività successivamente 31.3.2019. I versamenti sospesi saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 oppure rateizzati fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Inoltre l’Agenzia delle Entrate e l’INPS incroceranno i dati del fatturato di coloro che hanno sospeso i versamenti per verificarne i requisiti. Per tutti i soggetti, i versamenti relativi a:
  • tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085),
  • ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo, mediazione ed opere dell’ingegno (codice tributo 1040),
  • ritenute d’acconto sui pagamenti dei condomini (codice tributo 1019 e 1020),
  • ritenute d’acconto sui corrispettivi delle locazioni brevi (codice tributo 1919)
in scadenza il 16.3.2020 sono prorogati al 16.4.2020 (con una proroga dei termini rispetto all’originaria scadenza prevista per il 20.3.2020). 

RICAVI SOGGETTI A RITENUTA D’ACCONTO
Per i soggetti esercenti attività di impresa o arte o professione con sede in Italia con ricavi o compensi non superiori ad euro 400.000,00 nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020 (si tratta dei ricavi, desunti dal conto economico, relativi all’esercizio 2019 per i soggetti solari ) i ricavi e compensi percepiti tra il 17.3.2020 ed il 31.5.2020 (la proroga del DL 18/2020 riguardava i ricavi fino al 31.3.2020) non sono assoggettati a ritenute d’acconto a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione. Inoltre è necessario indicare nella “Causale” della fattura la dicitura «Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi articolo 62, comma 7, del decreto-legge n. 18 del 2020». (Circ. 3.4.2020 n.8 § 1.13). Infine tali soggetti provvederanno a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto d’imposta in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 oppure rateizzati fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020.

METODO PREVISIONALE PER IL PAGAMENTO DEGLI ACCONTI DI IMPOSTA
Gli acconti di imposta per IRPEF (e relative addizionali), IRES e IRAP dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (per i soggetti solari e le persone fisiche si tratta degli acconti da versare, salvo proroghe, nei mesi di giugno e novembre 2020) non scontano interessi e sanzioni se versati, applicando il metodo previsionale, in misura non inferiore all’80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta 2020. Pertanto, se l’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2020 sarà pari a 100, gli acconti dovuti (al di là dell’applicazione del metodo storico che è sempre permessa) dovrebbero essere almeno pari ad euro 50 a giugno e 50 a novembre. Con la norma in esame non si applicano sanzioni se vengono versati acconti pari ad euro 40 a giugno (80% di 50) ed a novembre. 

SOSPENSIONE DEI TERMINI PER LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA 
I termini per usufruire delle agevolazioni “prima casa” quali:
  • l’anno per il riacquisto dell’immobile con le agevolazioni,
  • l’anno per la cessione dell’immobile precedentemente acquistato,
  • i 18 mesi per il trasferimento della residenza,
  • l’anno per usufruire del credito d’imposta, 
sono sospesi nel periodo compreso tra il 23.2.2020 ed il 31.12.2020.

PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
Il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre, in scadenza il 20.4.2020, può essere prorogato al 20.7.2020 se di ammontare inferiore ad euro 250,00. Analogamente il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre e secondo trimestre, in scadenza il 20.7.2020, può essere prorogato al 20.10.2020 se complessivamente (e quindi sommando quanto dovuto per il primo trimestre e quanto dovuto per il secondo trimestre) di ammontare inferiore ad euro 250,00. Ad esempio:
  • se l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dovuta per il primo trimestre (gennaio-marzo) 2020 è pari a 100,00 euro, il relativo versamento può non essere effettuato entro il 20.4.2020, ma entro il 20.7.2020;
  • se per il secondo trimestre (aprile-giugno) 2020 l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche è pari a 50,00 euro, il relativo versamento può non essere effettuato entro il 20.7.2020, ma entro il 20.10.2020, unitamente ai 100,00 euro dovuti per il primo trimestre.
CREDITO D’IMPOSTA
PER L’ACQUISTO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO


Il credito d’imposta, originariamente previsto per la sanificazione degli ambienti di lavoro di cui all’art. 64 DL 18/2020, trova applicazione anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale ed altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. Si evidenzia che la documentazione attestante tali acquisti potrà, in caso di verifica, essere utilizzata a supporto dell’adeguatezza delle misure adottate, a tutela dei lavoratori, nell’ambito del “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14.3.2020. Un apposito DM disciplinerà le modalità di applicazione e di fruizione del credito.


dott. Stefano Spina
Commercialista in Torino




CORONAVIRUS E AGENZIE IMMOBILIARI




PROTOCOLLO COVID-19 A TUTELA DEI CLIENTI DELLE AGENZIE IMMOBILIARI

In attesa di conoscere la data in cui le Agenzie immobiliari potranno riprendere la loro attività, è stato redatto un documento di raccomandazioni volte a tutelare gli operatori immobiliari e i loro clienti.

Tali consigli sono stati elaborati sulla base delle disposizioni contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, emanato il 14/03/2020.

Precisiamo, fin da subito, che tali suggerimenti potrebbero in futuro rivelarsi superati, modificati o integrati da una nuova normativa specifica emanata dalle Autorità competenti.

Lo scopo principale di questo documento è di mettere in condizioni le Agenzie immobiliari, fatte le opportune riflessioni, di iniziare a organizzarsi per tempo.

Ricordiamo in ogni caso che la violazione delle misure d’urgenza per il contenimento dell'epidemia, in seguito all’entrata in vigore del Decreto legge 25 marzo 2020 n. 19, comporta sempre una sanzione amministrativa pecuniaria nonché costituisce, nei casi di maggiore gravità, fattispecie di reato penalmente perseguibile.


ELEMENTI DI PROTEZIONE  OBBLIGATORI E/O FACOLTATIVI
  • Mascherine monouso
  • Erogatori di gel igienizzante
  • Colonnine porta erogatori
  • Pareti trasparenti para fiato
  • Cartelli istruzioni
  • Guanti monouso
  • Sottoscarpe monouso
  • Prodotti per la pulizia e la sanificazione degli ambienti e delle superfici
  • Rilevatori di temperatura corporea a distanza

  
ATTIVITA’ SVOLTA ALL’INTERNO DELL’AGENZIA IMMOBILIARE

  1. Incentivare l’accesso agli uffici previo appuntamento; in ogni caso, contingentare l’ingresso nei locali onde evitare gli assembramenti e garantire le distanze interpersonali all’interno di almeno un metro. In ogni caso, ove possibile, favorire gli incontri in remoto a mezzo videoconferenze, Skype, Whatsapp o similari.
  2. Dotare le proprie Agenzie di cartelli riportanti una sintesi delle misure di sicurezza adottate all’interno degli uffici e le principali raccomandazioni comportamentali tra cui il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro, il divieto di toccarsi naso, occhi e bocca e il divieto d’ingresso per chi presenta sintomi febbrili.
  3. Provvedere a igienizzare regolarmente, utilizzando appositi prodotti disinfettanti, i locali e tutte le superfici.
  4. Aerare adeguatamente i locali con frequenti cambi d’aria.
  5. Dotare gli uffici di soluzioni gel o liquide disinfettanti, da posizionare nelle immediate vicinanze degli accessi e all’interno, al fine di consentire a chiunque di potersi sempre igienizzare le mani. 
  6. Dotare l’ufficio di mascherine monouso da fornire alla clientela.
  7. Incentivare la digitalizzazione della documentazione da rilasciare alla clientela preferibilmente a mezzo e-mail o supporto informatico.
  8. Garantire le distanze di sicurezza tra le varie postazioni, evitare tra colleghi la condivisione di computer, telefoni, stampanti e, in ogni caso, provvedere alla pulizia dei suddetti dopo ogni eventuale uso condiviso.
  9. Igienizzare i servizi dopo ogni utilizzo.



ATTIVITA’ SVOLTA IN APPUNTAMENTO

  1. Incentivare i supporti digitali di visita agli immobili (video, virtual tour, foto a 360 gradi) per mettere in atto una prima scrematura della clientela e ridurre, per quanto possibile, il numero complessivo di visite in loco.
  2. Prima di effettuare un sopralluogo, richiedere l’invio, a mezzo sms, whatsapp o e-mail, di una breve frase preimpostata a titolo di autocertificazione con la quale tutti i clienti coinvolti nell’appuntamento dichiarino: - di non essere in quarantena; - di non presentare sintomi febbrili o influenzali.
  3. In caso di visita a immobili occupati, ove possibile, chiedere agli occupanti di consentire la visita senza la loro presenza, oppure ove non praticabile, istruire i proprietari degli immobili sulle procedure di sicurezza adottate dall’Agenzia, invitandoli ad indossare mascherine protettive, a mantenere una congrua distanza di sicurezza e a evitare ogni tipo di contatto fisico sia con il professionista che con il visitatore.
  4. Sensibilizzare i proprietari a igienizzare e arieggiare i locali prima di ogni visita.
  5. Sensibilizzare il visitatore dell’immobile a non toccare le superfici dell’immobile e ad astenersi, nel corso dell’appuntamento, dal toccarsi naso, occhi e bocca.
  6. Dotarsi sempre di tutti gli strumenti di protezione (soluzioni igienizzanti, mascherine, guanti, sottoscarpe) in modo tale da fornirli anche ai propri clienti qualora ne fossero sprovvisti.



FONTE FIMAA TORINO



mercoledì 25 marzo 2020

CORONAVIRUS: PRIMI CHIARIMENTI SUL DECRETO LEGGE CURA ITALIA



CORONAVIRUS: PRIMI CHIARIMENTI SUL DECRETO LEGGE CURA ITALIA


Primi chiarimenti e alcuni brevi aggiornamenti pratici di carattere fiscale sulle norme adottate dal Governo con il Decreto Legge del 17/03/2020

L’INPS, con messaggio del 20/3/2020 n. 1288, ribadisce che l’indennità di 600 euro per commercianti, artigiani e professionisti iscritti alla gestione separata dovrà essere richiesta con domanda telematica.
Le indicazioni operative per la presentazione delle domande saranno definite in una apposita circolare di prossima pubblicazione e saranno rese disponibili entro la fine del mese di marzo. 
Ricordiamo che l'art.27 del dl.18/2020 ha previsto la corresponsione di una somma “una tantum” di euro 600,00, che non concorre alla formazione del reddito del percipiente, a favore, tra gli altri, dei seguenti soggetti:
liberi professionisti titolari di partita iva (attiva alla data del 23 febbraio 2020) non iscritti ad altre casse di previdenza obbligatoria e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (attivi alla medesima data), iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della n. 335/1995, non titolari di pensione;
soggetti iscritti alle gestioni previdenziali dei artigiani e commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
co.co.co. che svolgono attività in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
L’indennità non viene riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.
Risulta da chiarire la spettanza dell’indennità per gli agenti e rappresentanti di commercio tenuti al versamento dei contributi previdenziali sia presso la Gestione commercianti che presso la Fondazione Enasarco.  Per tali soggetti infatti sussisterebbe la causa di diniego a seguito della  iscrizione anche all’Enasarco.

I datori di lavoro con meno di 5 dipendenti potranno accedere alla cassa integrazione in deroga per un periodo massimo di 9 settimane e non avranno l’obbligo ci siglare un accordo con i sindacati (procedura semplificata) in quanto sarà sufficiente presentare la relativa domanda.

In allegato trovate anche un messaggio dell’INPS relativo al congedo parentale, i permessi L.104 e bonus baby sitting ( Circolare INPS Babysitting ).

Ricordiamo infine che l’art. 64 del DL 18/2020 ha introdotto la possibilità di ottenere un credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro pari al 50% della spesa sostenuta

Saranno definite le disposizioni attuative entro il 16/04/2020.




CORONAVIRUS: TERZO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE



CORONAVIRUS: TERZO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE


Alla luce del DPCM 22 marzo 2020 è nuovamente cambiato il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che devono spostarsi.
Il modulo deve essere presentato in caso di controllo e, in esso, il dichiarante deve:
indicare oltre alla residenza anche il domicilio
dichiarare di essere a conoscenza del DPCM del 22 marzo e dell'ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale.
indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.


Per scaricare il Modello, cliccate QUI.




Decreto Legge CURA ITALIA

Decreto Legge “Cura Italia”


PRINCIPALI PROVVEDIMENTI

Il Decreto Legge 17.3.2020 n.18, emanato (GU 17.3.2020) per far fronte all’emergenza da COVID-19, contiene molte norme finalizzate alla sospensione e dilazione dei pagamenti nonché al differimento degli adempimenti.
Di seguito si vuole offrire una prima e sintetica analisi delle fattispecie più rilevanti.

Trattamento ordinario di integrazione salariale
I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili al COVID-19 possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.
La domanda deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga
Le Regioni e Province autonome, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.

Congedo ed indennità per i lavoratori dipendenti ed autonomi
Per l’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo, è riconosciuto, per i lavoratori dipendenti e Co.Co.Co. una indennità se hanno figli con età non superiore a 12 anni oppure 16 anni.

Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
Ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23.2.2020 ed ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla stessa data iscritti alla gestione separata INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali autonome (es casse di previdenza) è erogata, dall’INPS, un’indennità di euro 600,00 per il mese di marzo.
L’indennità non viene tassata in capo al percipiente.
L’indennità non spetta per i liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private.

Sospensione dei pagamenti per i lavoratori domestici
Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23.2.2020 al 31.5.2020. Tali pagamenti verranno effettuati entro il 10 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni e interessi.

Sospensione del pagamento dei mutui prima casa
La sospensione del pagamento dei mutui “prima casa” può essere chiesta, per un periodo di 9 mesi dal 17.3.2020, anche da lavoratori autonomi e dai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

Misure a sostegno finanziario delle micro e piccole imprese
Le micro, piccole e medie imprese (con fatturato inferiore ad euro 50.000.000,00, dipendenti non superiori a 250 e attivo di bilancio non superiore ad euro 43.000.000) possono usufruire, previa comunicazione, delle seguenti agevolazioni in campo creditizio:
le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29.2.2020 non possono essere revocati in tutto o in parte sino al 30.9.2020,
i prestiti non rateali con scadenza antecedente al 30.9.2020 sono prorogati senza formalità sino a tale data,
per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30.9.2020 è sospeso sino a tale data ed il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato.
La comunicazione è corredata della dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

PROROGA DELLE SCADENZE

Sospensione dei versamenti
Le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente sono sospese, dal 2.3.2020 al 30.4.2020 per i soggetti, aventi sede in Italia, che svolgono le seguenti attività indipendentemente dall’ammontare dei ricavi dell’esercizio antecedente:
imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator
federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi;
soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;
soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l'infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
1. soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
2. aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
3. soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
4. soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
5. soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;
6. soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
7. soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
8. soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
9. organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall'articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117

Per gli stessi soggetti sono anche sospesi i versamenti dell’IVA in scadenza nel mese di marzo 2020.

Gli importi sospesi (ritenute ed IVA) verranno versati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31.5.2020 (30.6.2020 per le federazioni sportive e gli enti assimilati di cui al punto b.) oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Per i soggetti esercenti attività di impresa o arte o professione con sede in Italia con ricavi o compensi non superiori ad euro 2.000.000,00 nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020 (si tratta dei ricavi, desunti dal conto economico, relativi all’esercizio 2019 per i soggetti solari ) sono sospesi i seguenti versamenti in autoliquidazione in scadenza nel periodo tra l’8.3.2020 ed il 31.3.2020:
ritenute sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati comprese le addizionali,
IVA,
contributi previdenziali ed assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria.
Gli importi sospesi verranno versati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31.5.2020 oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Per tutti i soggetti, i versamenti relativi a:
tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085),
ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo, mediazione ed opere dell’ingegno (codice tributo 1040),  
ritenute d’acconto sui pagamenti dei condomini (codice tributo 1019 e 1020),
ritenute d’acconto sui corrispettivi delle locazioni brevi (codice tributo 1919).
in scadenza il 16.3.2020 sono prorogati al 20.3.2020.

Per i soggetti con ricavi o compensi uguali o superiori ad euro 2.000.000,00 nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020 i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi a contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza il 16.3.2020 sono prorogati al 20.3.2020.

Sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8.3.2020 al 31.5.2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento o di addebito emessi con riferimento a tutte le entrate tributarie e non tributarie.
I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al 31.5.2020.

Il termine di pagamento della rata da rottamazione dei ruoli scaduta il 28.2.2020 è differito al 31.5.2020.

Analogamente, il termine di pagamento della rata da saldo e stralcio degli omessi versamenti in scadenza al 31.3.2020 è differito al 31.5.2020.

Non fruiscono, in base al DL 18/2020, di alcuna sospensione:
i termini di versamento delle rate da dilazione relative a cartelle o preavvisi, che di norma il contribuente domanda all’Agente della riscossione quando il credito gli è stato affidato,
gli avvisi bonari, emessi a seguito di liquidazione automatica o controllo formale della dichiarazione.
Quindi, per tali fattispecie, i pagamenti, sia di tutte le somme sia delle rate da dilazione, vanno eseguiti entro le scadenze ordinariamente previste.

Ricavi soggetti a ritenuta d’acconto
Per i soggetti esercenti attività di impresa o arte o professione con sede in Italia con ricavi o compensi non superiori ad euro 400.000,00 nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020 (si tratta dei ricavi, desunti dal conto economico, relativi all’esercizio 2019 per i soggetti solari ) i ricavi e compensi percepiti tra il 17.3.2020 ed il 31.3.2020 non sono assoggettati a ritenute d’acconto a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Altri adempimenti tributari
Tutti gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte (comprese le addizionali regionali e comunali) quali:
registrazione dei contratti di locazione e preliminari,
presentazione delle dichiarazioni e comunicazioni fiscali quali, ad esempio, LIPE, Dichiarazione IVA, Esterometro, mod. INTRASTAT,
in scadenza tra l’8.3.2020 ed il 31.5.2020 sono sospesi sino al 31.5.2020.
Gli adempimenti saranno effettuati entro il 30.6.2020 senza applicazione di sanzioni.

Le comunicazioni relative alle dichiarazioni precompilate sono così prorogati:
31.3.2020 per le comunicazioni da parte degli enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.)
31.3.2020 per la trasmissione telematica Certificazione Unica all'Agenzia
5.5.2020 per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate
30.9.2020 scade il termine di presentazione del modello 730 precompilato

Sospensione dell’attività di accertamento da parte degli enti impositori
Sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. Sono, altresì sospesi, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, i termini per fornire risposta alle istanze di interpello.

Premio per i lavoratori dipendenti
Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.
I datori di lavoro riconoscono, in via automatica, l’incentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno compensandolo nel mod. F24.

Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro
Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.
Un apposito decreto ministeriale disciplinerà i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito.

Credito d’imposta per botteghe e negozi
Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
Il credito di imposta non si applica alle attività rimaste aperte ai sensi dell’art.1 DM 11.3.2020 (attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità di cui all’allegato 1 al DM 11.3.2020 e servizi alla persona di cui all’allegato 2 al DM 11.3.2020).
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Incentivi fiscali per le erogazioni liberali
Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
Per le erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell’anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d’impresa, si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133. Ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.

Stefano Spina
Dottore commercialista in Torino
Consulente fiscale FIMAA Torino
Consulente fiscale FIMAA Piemonte